Boom export vino bianco pugliese in Cina!

Il boom del vino bianco pugliese in Cina è un’ottima opportunità per i nostri imprenditori e di lavoro per i giovani che amano la Cina, la loro cultura e la loro lingua.
L’usanza di bere il vino a pasto che abbiamo qui noi in occidente e soprattutto in Italia è totalmente diversa da quella che hanno in Cina; stesso discorso vale per la birra.

Noi siamo soliti sorseggiare bicchieri di vino a pasto o sorseggiare una birra davanti ad una pizza o in un pub nel dopo cena. Se mai vi capiterà di trovarvi in Cina, scordatevi pure questa abitudine!

Più avanti vi spiegherò perchè!

E’ notizia di questi giorni dell’aumento di export del vino bianco pugliese in tutto il mondo, e ovviamente nella mia amata Cina. La Coldiretti segna un aumento del 13% in due anni. Non male!

Mi è capitato di imbattermi in una piccola enoteca mentre ero in Cina, all’interno di un enorme centro commerciale dai marchi prestigiosi. Devo dire era molto carina, aveva una costruzione in legno con umidità controllata, bottiglie allineate provenienti da Francia, Spagna, Italia, ma con nomi mai visti.

Ci sono diverse tipologie di bevitori di vino in Cina: quelli che “ci capiscono” e quelli che lo bevono per far bella figura, come simbolo del loro status.

Quelli che “ci capiscono”, tendono ad acquistare vini costosi, e a sorseggiarli come un vero italiano, arrivando a pagare un semplice montepulciano anche 250 Euro…

Quelli che invece lo bevono perchè “il mio status ed il mio portafoglio non possono non essere accompagnati da un buon vino” , acquistano vini con bottiglie particolari, magari impreziosite con brillantini (ah…quanto piacciono i brillantini ai cinesi ! ) e magari con un’etichetta fashion, sotto la quale si nasconde probabilmente un vino del Todis…

Spesso vengono richieste hostess Italiane con conoscenza della lingua cinese per presentare vini ai clienti (sbocco di lavoro per giovani che amano il vino e parlano cinese), durante manifestazioni di vario tipo, ma anche se tali ragazze non se ne intendono, vengono istruite ad hoc e mandate a far degustare chi un vino bianco e chi un vino rosso. Ed alla fine usciranno di li tutti ubriachi!

Qui volendo potremmo aprire un capitolo grande quanto una botte sul COME i cinesi bevono a tavola: la mia proposta? Ci vorrebbe una rieducazione popolare !

Vi presento due sgorbietti che, sempre se mai vi capiterà di andare in Cina, si presenteranno mille e ancora mille volte durante la cena :

干杯 ( gān bēi )

Il Ganbei non è altro che un brindisi, come noi abbiamo il nostro CinCin. Qual’è la differenza? Molto semplice: si alza il bicchiere, si indica la persona con la quale o per la quale fare un brindisi, ed il bicchiere va vuotato in un sol colpo, et voilà !

Ma non passeranno 5 secondi che una persona a voi vicina, ve lo riempirà educatamente.

E così la serata andrà avanti, mentre gli ospiti uno ad uno iniziano ad essere rossi e allegri, fino a urlare e gridare più di come facciano già normalmente.

Questo è il modo di bere in Cina, e durante la serata di Ganbei ne vengono fatti molti, moltissimi se a tavola c’è uno straniero. Ne so qualcosa. Ma fortunatamente noi occidentali abbiamo una soglia molto più alta di sopportazione rispetto a loro !

Numerose comunque sono le aziende che vogliono espandere il loro commercio con la Cina, e ancor più numerose sono gli italiani richiesti per lavori come sommelier, rappresentante o anche solo hostess.

Il mito italiano continua la sua corsa, e le percentuali sono solo che destinate a salire!

Perciò brindiamo a noi anche se in Patria la crisi morde!

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